Sabato 14 e Domenica 15 marzo 2026 noi Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù siamo state invitate ad animare un ritiro spirituale per la Quaresima che si è svolto presso la Chiesa dei Padri Carmelitani di Bolzano, in Trentino-Alto-Adige. Il titolo della due giorni era “Dentro al Cuore di Gesù” e le diverse catechesi – che sarebbero state tenute da Diego Manetti – vertevano sul tema della adorazione eucaristica.

Il viaggio è stato già parte del ritiro, nel senso che ha richiesto alcuni sacrifici che volentieri abbiamo affrontato con spirito quaresimale. Infatti, avendo accompagnato Diego a Vercelli la sera di Venerdì 13 marzo 2026 – per una serata di catechesi sul tema della forza della preghiera – abbiamo dovuto attendere la mattina per poterci mettere in viaggio alla volta di Bolzano, dopo aver pernottato nella stessa Vercelli. Poiché la prima meditazione di Diego era prevista per le ore 10, siamo partite alle ore 5 del mattino, dopo poche ore di sonno, dirigendoci al Santuario della Madonna del Frassino di Peschiera del Garda (Verona), presso il quale abbiamo potuto partecipare alla celebrazione eucaristica delle ore 7.30, conclusa la quale ci siamo messe nuovamente in viaggio, alla volta di Bolzano.
Giunte a destinazione alle ore 10, ci siamo dirette tutte trafelate in chiesa e Diego ha potuto cominciare la prima delle catechesi sull’adorazione eucaristica con pochi minuti di ritardo… Grazie a Dio, nonostante i “minuti contati” e un certo traffico lungo l’autostrada del Brennero, siamo riusciti a partire (quasi) in tempo!
Dopo aver presentato la necessità di porre l’adorazione eucaristica al primo posto – dopo, ovviamente, la partecipazione alla Santa Messa – nella vita di preghiera di un cristiano, Diego ha presentato i molteplici e meravigliosi effetti dell’adorazione del Sacramento dell’Amore di Gesù, intercettando l’interesse dei partecipanti in modo specifico, poiché la maggior parte di essi fa parte del gruppo di fedeli che, coordinati dalla neonata associazione “Eucharistic Carmel”, assicurano i turni che permettono di garantire l’adorazione eucaristica nella chiesa dei Padri Carmelitani ogni giorno, dalle ore 9 del mattino alle 6 del pomeriggio. Insomma: il tema è stato scelto proprio per entrare nel Cuore Eucaristico di Gesù e scendere, al contempo, nel cuore della vita di preghiera di quella bella comunità di fedeli che ci hanno invitati e che, con interesse e partecipazione, hanno vissuto con noi quei due giorni di ritiro.

Dopo la preghiera dell’Angelus e il pranzo al sacco, presso il salone del complesso dei Padri carmelitani, abbiamo ripreso i lavori poco dopo le ore 14: è stata la volta di Sara Vairo che, vincendo l’emozione che sempre l’accompagna quando deve dare testimonianza del suo personale percorso di fede, ha raccontato come è entrata nella comunità delle Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù e come lei stessa ha “scoperto” la bellezza di vivere la preghiera dinanzi al Santissimo Sacramento, incontrando la presenza viva e reale del Signore che, ogni giorno, la fa sentire scelta, amata, attesa. Quindi, è toccato a Maria Vernica raccontare, in modo essenziale ma coinvolgente, il suo incontro con Gesù nell’adorazione eucaristica, tratteggiando altresì il percorso che l’ha condotta a entrare nella comunità delle Sorelline.

Dopo aver pregato la Coroncina della Divina Misericordia, alle ore 15, Diego ha introdotto la seconda meditazione, incentrata sulla necessità di non temere mai di “perdere tempo” quando si fa adorazione eucaristica e, anzi, puntando sul valore della fedeltà alla preghiera silenziosa dinanzi al Ss.mo Sacramento, soprattutto quando non se ne avrebbe voglia, oppure ci si sente stanchi o maldisposti: l’essenziale, infatti, è offrire al Signore la propria presenza fedele, lasciandogli modo e tempo di “agire” in profondità nella nostra anima, per donare quelle grazie di liberazione, guarigione e consolazione che Lui conosce esserci più necessarie. Dopo una ampia pausa di silenzio e un breve coffee-break, abbiamo pregato Vespri e Santo Rosario, consumando poi la cena – preparata con accuratezza e grande disponibilità dai volontari dell’Associazione – in salone, intorno alle 19.30.
Alle 20.45 ci siamo ritrovati ancora in chiesa, questa volta per l’adorazione eucaristica, guidata da noi Sorelline con i canti, la chitarra, la proposta di alcuni versetti evangelici e brevi riflessioni (curate da Sara), al termine della quale, intorno alle 22, abbiamo recitato la preghiera di Compieta, per darci poi la buona notte.

Nel cuore della notte, tra le 2.45 e le 3.15 circa, noi Sorelline – insieme ad alcune giovani che vivono nel complesso che i Padri carmelitani hanno lasciato circa tre anni fa, pur mantenendolo “in funzione” per il gruppo di adorazione eucaristica quotidiana di cui sopra abbiamo parlato – abbiamo vissuto un momento di preghiera, come di consueto facciamo in comunità, quando ricordiamo – non solo il sabato, ma ogni notte della settimana – i giovani, i sacerdoti, le persone più tribolate, le anime del Purgatorio. È stato un momento di condivisione bello e intenso, che ha creato comunione tra noi!
Al mattino, noi Sorelline insieme a Diego abbiamo pregato l’Ufficio delle Letture, per fare poi colazione con alcune volontarie dell’Associazione. Quindi ci siamo riuniti con tutti nuovamente in chiesa per pregare Lodi e Santo Rosario. Alle ore 10 è seguita la Santa Messa – celebrata da P. Alessandro, priore del complesso sacro di Bolzano, oltre che priore del Carmelo di Verona, ove risiede – animata dai canti di un coro gregoriano.

Alle 11 circa Diego ha tenuto la terza meditazione, incentrandola sulla necessità di non preoccuparsi delle parole o dei pensieri che dovremmo dire o avere durante l’adorazione eucaristica, lasciando piuttosto spazio al silenzio affinché lo Spirito Santo possa far scendere nel nostro cuore la preghiera che Gesù Stesso vuol innalzare al Padre. Insomma: non si tratta di fare adorazione preoccupandosi anzitutto di quale sia la mia “parte”, quanto piuttosto curando di lasciare spazio e modo al Signore affinché possa pregare in me e con me Dio Padre nella potenza dello Spirito.
Dopo il pranzo in salone – intorno alle ore 13, ancora una volta preparato dalle infaticabili volontarie dell’Associazione – alle ore 14 è stata la volta di Valentina Copeta che ha raccontato come sia stata una sorta di “apripista” per la realtà della Comunità di Alleanza della Associazione SCEG, della quale fanno parte ragazze e giovani donne che vivono il nostro carisma pur non essendo interne alla comunità di vita. Dopo il suo racconto, è intervenuta Miriam Campei, quindicenne di La Valle (Bz), che ha raccontato come ha incontrato noi Sorelline, condividendo un certo tempo di vita comunitaria presso Medjugorje, la scorsa estate. Terminata la sua testimonianza, Diego ha aggiunto alcuni particolari relativi alle origini della comunità stessa – che è nata il 10 ottobre 2020, durante un pellegrinaggio a Fatima di alcune di noi che sarebbero poi diventate le prime quattro “Sorelline” – e al suo riconoscimento canonico come Associazione privata di fedeli denominata “Società del Cuore Eucaristico di Gesù”, ottenuto il 4 aprile 2023 dal vescovo di Casale Monferrato, Mons. Gianni Sacchi.
Quindi, dopo aver pregato la Coroncina della Divina Misericordia, Diego ha tenuto la quarta e ultima meditazione, mettendo in rilievo il valore della preghiera di adorazione eucaristica in questi tempi nei quali, a Medjugorje, la Regina della Pace ci invita con sempre più materna preoccupazione a convertirci, prima che sia troppo tardi, e a preparare il trionfo del suo Cuore Immacolato. Pregato insieme ancora una volta il Santo Rosario, la due giorni di ritiro ha avuto termine con i saluti ai partecipanti e agli organizzatori.

È stato un fine settimana bellissimo, nel quale abbiamo sperimentato la dolcezza delle fatiche di apostolato che ben volentieri sosteniamo – ogni volta che siamo invitate a farlo – per rispondere alla chiamata a vivere e diffondere il culto dell’adorazione eucaristica, pilastro fondamentale del carisma della nostra comunità. Anche questa volta, dunque, rendiamo grazie a Dio per quanto vissuto e, in particolare, per i tanti fratelli e sorelle nella fede che ci hanno accolte e fatte sentire davvero “una cosa sola” (Gv 17,21) nell’amore comune al Cuore Eucaristico di Gesù.
