Cari Amici,
sono felice di condividere con voi un piccolo approfondimento sull’Eucaristia nei messaggi di Medjugorie proprio nel giorno del quarantacinquesimo anniversario delle apparizioni della Regina della Pace. Desidero primariamente ringraziare Dio insieme a voi per questa amorevole presenza di Maria in questi tempi così oscuri da un punto di vista umano, così pieni di grazia dal punto di vista divino. Spesso infatti la Madonna ci ricorda nei Suoi messaggi che questo è un tempo di grazia: di benedizione, di conversione personale, di vita nuova.

Dai messaggi della Regina della Pace ho anche ricavato il titolo di questo blog: Eucaristia cuore della fede (Messaggio 2 agosto 2019), perché se l’Eucaristia è fonte e culmine di tutta la vita cristiana (CCC 1324), allora la Madonna nei suoi messaggi non fa che ricordarci l’essenzialità della nostra fede, riportandoci così anche a Colui che è il cuore della Chiesa: “Cari figli, cercate di comprendere che la Chiesa è la casa di Dio. Le Chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio – che si è fatto uomo – sta dentro di esse giorno e notte” (25 aprile 1988).

La nostra vita, in quanto figli di Dio, deve essere testimonianza di fede, di verità e di amore fraterno perché l’amore, ci ricorda la Regina della Pace, supera tutte le difficoltà: “La vostra comunione nell’amore è un dono per mio Figlio e per me. Ma, figli miei, ricordate che amare vuol dire sia voler bene al prossimo che desiderare la conversione della sua anima.” (2 giugno 2018).

Allo stesso tempo, la Madonna non nasconde di avere il cuore triste perché vede così poco amore fraterno, amore misericordioso. E a tale piaga indica subito la soluzione: “Figli miei, l’Eucaristia, mio Figlio vivo in mezzo a voi, e le sue parole vi aiuteranno a comprendere. La sua Parola, infatti, è vita, la sua Parola fa sì che l’anima respiri, la sua Parola vi fa conoscere l’amore” (2 giugno 2018). Ci esorta ad essere coraggiosi e non desistere perché anche il più piccolo bene, il più piccolo segno d’amore vince il male sempre più visibile e ci aiuta a conoscere l’amore di Gesù: “Quella è la felicità più grande: le braccia di mio Figlio che abbracciano. Lui che ama l’anima, lui che si è dato per voi e sempre di nuovo si dà nell’Eucaristia, lui che ha parole di vita eterna. Conoscere il suo amore, seguire le sue orme significa avere la ricchezza della spiritualità (2 ottobre 2018).

La Regina della Pace ricordandoci che nell’Eucaristia Gesù è vivo in mezzo a noi secondo la promessa stessa di Gesù: Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del tempo (Mt 28,18), ci esorta altresì di andare a parargli dei nostri dolori, sofferenze, desideri e speranze (cfr. 18 marzo 2026): “mio Figlio, che è sempre nuovamente con voi nell’Eucaristia desidera ascoltarvi. Figli miei, perché non gli parlate? La vita di ognuno di voi è importante e preziosa, perché è un dono del Padre Celeste per l’eternità. Perciò non dimenticate mai di ringraziarlo. Parlategli! So, figli miei, che vi è sconosciuto ciò che verrà dopo ma, quando verrà il vostro dopo, riceverete tutte le risposte. Il mio amore materno desidera che siate pronti. Figli miei, con la vostra vita mettete nel cuore delle persone che incontrate dei buoni sentimenti: sentimenti di pace, di bontà, d’amore e di perdono. Attraverso la preghiera, ascoltate quello che vi dice mio Figlio ed agite in quel modo (2 agosto 2018).

Quattro anni prima la regina della Pace ci invitava in modo ancor più incisivo a seguire Suo figlio e amarlo sopra tutto e tutti e per poterlo fare ci esortava alla rinuncia, alla preghiera e al digiuno. “Vi invito affinché la vita per la vostra anima sia l’Eucaristia” (2 agosto 2014). Affinché l’Eucaristia sia per noi vita è necessario e indispensabile porla al centro della nostra vita. Vivere per l’Eucaristia e dell’Eucaristia vuol dire vivere secondo quel “in Cristo, con Cristo e per Cristo” che non è altro che offrire in unione al sacrificio di Cristo tutto ciò che siamo, abbiamo e possiamo. L’Eucaristia diventa vita quando la santa Messa è il centro e il fulcro di tutta la nostra giornata: “Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi all’Eucaristia. La Messa sia il centro della vostra vita! In particolare, cari figli, l’Eucaristia sia nelle vostre famiglie: la famiglia deve andare alla Santa Messa e celebrare Gesù. Gesù deve essere il centro della vostra vita! (15 giugno 2018).

E ancora: “vi invito, apostoli miei, a vivere con gioia l’Eucaristia perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo” (2 aprile 2015).
La nostra vita è solo un battito in confronto alla vita eterna e la Regina della Pace intercede affinché Gesù ci doni l’unione per mezzo suo, l’unione tra di noi e l’unione tra di noi e i nostri pastori perché: “Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo” (2 agosto 2014). Per i sacerdoti, le cui mani Suo Figlio Gesù ha consacrato, la Regina della Pace ha un amore particolare e ci invita a pregare per loro con dedizione: Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori” (2 settembre 2013), così anche “Figli miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio. Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò” (2 ottobre 2010).

Un amorevole rimprovero ci è rivolto dalla Madonna già ai primi anni delle apparizioni: “Voi non partecipate alla Messa come dovreste. Se sapeste quale grazia e quale dono ricevete nell’Eucaristia, vi preparereste ogni giorno per almeno un’ora” (15 ottobre 1983). E riguardo alle evidenti sofferenze della Chiesa, la Regina della Pace non desiste dall’esortarci di pregare molto, di indicare le vie di Dio perché la Chiesa “ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza (2 dicembre 2015).

Senza sacerdoti non possiamo avere l’Eucaristia, comprendiamo dunque perché la Regina della Pace unisce all’Eucaristia – il cuore della nostra fede e della nostra vita – l’esortazione a pregare per i sacerdoti che Suo figlio ha scelto: “L’amore ravviva sempre nuovamente il dolore e la gioia dell’Eucaristia, ravviva il dolore della Passione di mio Figlio, che vi ha mostrato cosa vuol dire amare senza misura; ravviva la gioia del fatto che vi ha lasciato il suo Corpo ed il suo Sangue per nutrirvi di sé ed essere così una cosa sola con voi. Guardandovi con tenerezza provo un amore senza misura, che mi rafforza nel mio desiderio di condurvi ad una fede salda. Una fede salda vi darà gioia e allegrezza sulla terra e, alla fine, l’incontro con mio Figlio. Questo è il suo desiderio. Perciò vivete Lui, vivete l’amore, vivete la luce che sempre vi illumina nell’Eucaristia. Vi prego di pregare molto per i vostri pastori, di pregare per avere quanto più amore possibile per loro, perché mio Figlio ve li ha dati affinché vi nutrano col suo Corpo e vi insegnino l’amore. Perciò amateli anche voi! Ma, figli miei, ricordate: l’amore significa sopportare e dare e mai, mai giudicare” (2 luglio 2015).

“Egli (Gesù) mi manda in mezzo a voi affinché comprendiate che dolore e gioia, sofferenza e amore fanno sì che la vostra anima viva intensamente; affinché vi inviti nuovamente a celebrare il Cuore di Gesù, il cuore della fede: l’Eucaristia. Mio Figlio, di giorno in giorno, nei secoli ritorna vivente in mezzo a voi: ritorna a voi, anche se non vi ha mai abbandonato” (2 luglio 2016).

È costante l’incoraggiamento di Maria che quasi supplice ci esorta a non dimenticare, a rientrare in sé, a ravvederci, convertirci e ritornare all’amore del Padre: “Figli miei, non dimenticate che è l’Eucaristia il cuore della fede: essa è mio Figlio che vi nutre col suo Corpo e vi fortifica col suo Sangue. Essa è il prodigio dell’amore: mio Figlio che viene sempre di nuovo vivente per vivificare le anime. (2 maggio 2018); “Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità, e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio” (2 maggio 2016).

Adorare l’Eucaristia in questi tempi ci permette di rimanere saldi nella verità della nostra fede, lasciarci purificare, rafforzare e nutrire da Colui che è il Pane degli Angeli, pegno della vita eterna, anticipo di Paradiso.
In un tempo di particolare confusione e smarrimento, la comunità delle Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù si rivela così profetica, fondando il suo vivere e il suo andare su Gesù, Parola Viva che ci ha detto: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna (Gv 6, 54-58), Prendete e mangiate; questo è il mio corpo (Mt 26, 26-28), Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici (Gv 15, 12-17).

Una comunità vocazionale che sa che la prima vocazione di tutti è quella alla santità non può non anelare, trarre forza e ordinare l’intera propria vita all’Eucaristia come al suo culmine.

Maria, Regina della Pace e Madre dell’Eucaristia, interceda per noi!