“Benvenute a Medjugorje!”: sono queste le prime parole con cui Mons. Aldo Cavalli (1946) – dal 27 novembre 2021 visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje – ha accolto noi Sorelline del Cuore Eucaristico nella mattinata di sabato 12 luglio u.s.
Prima di rendere conto di questo incontro, conviene però specificare la cornice in cui esso ha avuto luogo: le Sorelline SCEG si trovano infatti a Medjugorje – dove già altre volte hanno trascorso giorni di ritiro e di pellegrinaggio – per un periodo di circa un mese cioè, più esattamente, fino alla fine del Festival dei Giovani, che avrà luogo dal 4 all’8 agosto pp.vv. nella parrocchia del piccolo villaggio della Bosnia Erzegovina divenuto famoso in tutto il mondo da quando, il 24 giugno 1981, 6 ragazzi affermarono di aver visto la “Gospa” – termine che, in lingua croata, indica la Madonna. Abbiamo scelto di trascorrere questo tempo così ampio a Medjugorje per poter vivere in modo ordinario, calmo e quotidiano quella realtà di preghiera e di raccoglimento che spesso – nei pochi giorni di pellegrinaggio che usualmente si possono vivere – viene approcciata con una certa fretta, rischiando che il desiderio di “fare” tante cose possa tramutarsi in una certa superficialità. Oltre a questo, diviene occasione propizia per incontrare gruppi di pellegrini che desiderano una testimonianza in merito alla nostra vita – così da poter meglio conoscere la realtà comunitaria delle Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù – e per accogliere ragazze e giovani donne che, desiderose di conoscere quale sia il progetto di amore che Dio ha pensato per loro fin dal principio, cercano momenti di preghiera e di silenzio, ove poter ascoltare la voce del Signore, oltre a beneficiare dell’opportunità di condividere e confrontarsi con noi Sorelline sulle domande e i dubbi più ricorrenti in tema di cammino vocazionale.
Tutto ciò premesso, veniamo ora al nostro incontro con Mons. Aldo Cavalli.
Abbiamo incontrato il visitatore apostolico di Medjugorje uno dei primi giorni del nostro soggiorno, appena terminata la Messa in croato che, celebrata alle 7.30 in parrocchia nei giorni feriali, rappresenta solitamente il nostro appuntamento quotidiano con l’Eucaristia, permettendoci di osservare un orario di preghiera praticamente identico a quello che seguiamo normalmente in comunità in Italia. Dopo averlo salutato calorosamente, ci siamo permesse di chiedere un incontro privato e, con piacevole sorpresa, abbiamo constatato una immediata e grande accoglienza, poiché mons. Cavalli si è detto pronto a incontrarci già all’indomani.
Sabato 12 luglio, alle 9.30, come d’accordo, ci siamo dunque recate nel salottino dove il prelato è solito ricevere i pellegrini, nei locali attigui alla canonica e non distanti dal Centro Informazioni, presso i quali si ricevono anche le intenzioni per le Sante Messe.
Appena entrate nella stanza, mons. Cavalli ci ha accolte con un vivace “Benvenute a Medjugorje”, invitandoci quindi ad accomodarci sulle poltrone e il divano presenti nel salottino.
Dopo una breve introduzione sulla storia e il carisma della comunità a cura di Diego Manetti, ciascuna di noi Sorelline è intervenuta per raccontare qualcosa della realtà SCEG e del proprio cammino di vita e di fede, incontrando l’interesse e la partecipazione del visitatore apostolico. Il quale – ricevuta la nostra disponibilità a essere al servizio della parrocchia durante questo mese, se ce ne fosse la necessità – ci ha esortate a vivere con intensità l’ordinario della vita a Medjugorje, seguendo il programma di preghiera e inserendosi così, passo dopo passo, nella spiritualità di questo luogo che raccoglie ormai milioni di pellegrini ogni anno provenienti dai più svariati Paesi del mondo.
Abbiamo avuto modo di presentare a Mons. Cavalli la realtà della nostra comunità, in particolare illustrandogli i pilastri fondamentali – l’adorazione eucaristica, la formazione, l’accoglienza, il discernimento vocazionale – ed è stato davvero confortante vedere l’attenzione con cui il prelato seguiva il racconto e la testimonianza di ciascuna di noi, lodando in particolare l’impegno negli studi teologici che tutte noi Sorelline della Comunità di Vita SCEG portiamo avanti presso la Pontificia Università di Santa Croce in Roma. Ancora, ci siamo sentite esortare a curare con profonda attenzione la stabilità del nucleo fondativo della comunità, così da essere un valido riferimento e un aiuto nel cammino di discernimento per quelle ragazze e giovani donne che volessero conoscere o frequentare la realtà SCEG.
Infine, dopo aver scattato la foto di rito con noi Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù, mons. Aldo Cavalli ha pregato con noi, impartendoci la sua benedizione e facendoci sentire, ancora una volta, davvero accolte qui a Medjugorje, dove la Regina della Pace attende tutti i Suoi figli per portarli a Suo Figlio Gesù, donando loro l’esperienza di un rinnovato cammino di conversione e di riscoperta della gioia di incontrare Dio nella preghiera.
Assicuriamo a Mons. Cavalli il nostro quotidiano ricordo nella preghiera – in fondo, “adottare” spiritualmente sacerdoti e religiosi è proprio una delle missioni di noi Sorelline! – e chiediamo alla Madonna di intercedere presso Gesù per ottenergli tutte le grazie necessarie al compimento della sua missione al servizio della Regina della Pace qui a Medjugorje.
A tutti voi, cari amici, chiediamo il sostegno nella preghiera, invitandovi a contattarci direttamente scrivendo a sorellinesceg@gmail.com nel caso in cui, trovandovi a Medjugorje da qui al prossimo 8 agosto, vogliate venire a trovarci.
