Da venerdì 15 maggio a domenica 17 maggio la nostra comunità è stata impegnata in una trasferta in terra siciliana per alcuni giorni di catechesi a cura di Diego Manetti e di testimonianze di noi SCEG.

Ma prima di scrivere sui giorni della trasferta vorremmo farvi conoscere una figura, quella del beato Rosario Angelo Livatino, magistrato martire ucciso dalla mafia in odio alla verità e alla fede il 21 settembre del 1990.

Molti che leggono queste righe ne avranno magari sentito parlare, eppure la sua figura appare tutt’oggi non ancora abbastanza conosciuta.
Rosario nasce il 3 ottobre del 1952 a Canicattì, studente modello e attaccato ai valori della fede, della giustizia e della famiglia, studia giurisprudenza divenendo già all’età di 26 anni magistrato. Impegna la sua vita a combattere le ingiustizie e in particolare la mafia, la quale organizzerà l’attentato in cui perderà la vita.

La sua testimonianza è un esempio fulgido di virtù e di amore a Dio che è la Verità Assoluta. Rosario non è solo un modello per quanti operano nel campo della giustizia, ma anche per ogni cristiano che si impegna a vivere la propria missione nel mondo senza scendere a compromessi con il male e l’ingiustizia. Un solo padrone, Dio, sotto la cui tutela Rosario si è sempre posto. Il suo motto, infatti, è sempre stato Sub Tutela Dei, sotto la tutela di Dio.

Fino a domenica 17 maggio il corpo del beato era esposto alla devozione dei fedeli per un’ostensione straordinaria in occasione del V anniversario della sua beatificazione avvenuta il 9 maggio del 2021. Sabato 16 maggio ci siamo quindi recate come Sorelline a pregare sulla sua tomba chiedendo l’intercessione di questo grande martire.

Lo stesso giorno abbiamo anche potuto visitare la casa e il luogo dove è avvenuto il martirio. Penso sia importante riscoprire la sua figura e invocare il suo aiuto nelle difficoltà della vita.

Ma ritorniamo alla nostra trasferta. Atterrati a Catania giovedì pomeriggio dopo essere partiti nella mattinata dello stesso giorno dalla nostra comunità, il primo incontro si è svolto ad Avola dove la comunità di don Giovanni ci attendendovi per la Messa e l’adorazione animata da noi Sorelline e la catechesi di Diego Manetti. Dopo l’incontro ci attendeva una calda accoglienza siciliana con i prodotti tipici del luogo.

Il venerdì mattina ci siamo recati a Canicattì, in provincia di Agrigento per due incontri di Diego presso il liceo Galileo Galilei indirizzati ai ragazzi sul tema dell’amore vero e sul senso della vita. Molti i giovani che hanno partecipato e seguito con attenzione, condividendo anche alcune testimonianze.

Alla sera poi, abbiamo vissuto un’intensa serata di preghiera presso la parrocchia della Madonna Ausiliatrice: Messa, adorazione e catechesi indirizzata ai giovani. È stato bello vedere come la comunità sia formata anche da tanti ragazzi desiderosi di fare un’esperienza con il Signore.

Il sabato, dopo il nostro pellegrinaggio sui luoghi di Livatino, abbiamo ripetuto lo stesso schema con catechesi indirizzata alle famiglie.

Canicattì non ha mancato di manifestarci il suo benvenuto sin dal primo giorno nella persona del parroco don Calogero, delle famiglie ospitanti e dei fedeli. Abbiamo potuto inoltre incontrare tanti giovani con cui scambiare testimonianze di vita.

Domenica 17 maggio era prevista invece una giornata intera di ritiro presso la chiesa dei giorni precedenti: prima catechesi al mattino, santa Messa solenne nel giorno dell’Ascensione del Signore, pranzo di condivisione, seconda catechesi e Adorazione Eucaristica con il gruppo. Il lunedì mattina siamo invece ripartiti per Milano Malpensa con l’aereo lasciando così la terra Siciliana.

Abbiamo vissuto giorni molto intensi e belli, dove incontrare persone e ascoltare le loro storie è stato come sempre un momento importante della nostra missione. Inoltre, poter ripercorrere la storia e conoscere da vicino il beato Rosario Livatino è stato un dono grande che conserveremo nel cuore.
