Sabato 24 e Domenica 25 maggio uu.ss. come Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù abbiamo proposto un ritiro spirituale presso la Casa “Regina Montis Regalis” di Vicoforte, nel bellissimo contesto delle colline monregalesi e nei pressi del Santuario reso famoso dalla cupola ellittica più grande al mondo.

Il tema che abbiamo scelto è stato: “Gesù ti sta guarendo. Effetti meravigliosi dell’adorazione eucaristica”, affidando a Diego Manetti, che segue la nostra comunità, il compito di svolgere 4 catechesi sull’argomento nell’arco del fine settimana, ispirandosi al libro In Sinu Jesu. Quando il Cuore parla al cuore. Diario spirituale di un sacerdote in preghiera (Edizioni Ancilla 2020).

All’iniziativa hanno aderito oltre 50 persone, provenienti dalle province limitrofe ma anche da zone più lontane. Che cosa ha spinto tanti fedeli a percorrere così lunghe distanze per giungere a Vicoforte? Sicuramente, il desiderio di un tempo di preghiera, silenzio e condivisione nel quale potersi “fermare” e interrogarsi sul proprio rapporto col Signore. Cosa che si è potuta vivere nel concreto di due giorni che, con orari precisi e ben strutturati, hanno permesso di vivere un intenso programma di preghiera e catechesi.

Dopo l’accoglienza, avvenuta a metà mattina di sabato 24 maggio, Diego ha presentato il cuore dell’adorazione eucaristica: il desiderio del cuore di “stare” dinanzi al Sacramento dell’Amore di Gesù, senza preoccuparsi dei pensieri da avere né delle parole da dire.

Successivamente, noi Sorelline abbiamo presentato la nostra realtà – sia della comunità di vita, sia del ramo di alleanza SCEG – con alcune brevi testimonianze che hanno intrattenuto i presenti fino alle 11.30, quando ci siamo recati nella cappella interna della casa di spiritualità per la Santa Messa.

La celebrazione eucaristica è stata un momento molto bello e intenso, partecipato da tutti i presenti e reso ancor più speciale per noi in quanto la funzione è stata officiata da don Giorgio Bigazzi, giovane sacerdote della diocesi di San Remo-Ventimiglia, fratello della nostra Maria Bigazzi.

Dopo il pranzo e un momento di tempo libero, ci siamo ritrovati in cappellina per pregare la coroncina della Divina Misericordia, spostandoci poi nella sala interna dedicata alla “Beata Paola” per la seconda meditazione di Diego, questa volta incentrata sul rapporto tra adorazione eucaristica e guarigione del cuore.

A questo intervento di catechesi è seguita la testimonianza di due di noi – Maria Bigazzi e Maria Vernica – che hanno raccontato il loro incontro con la realtà delle SCEG e i motivi che hanno spinto l’una e l’altra, in modi e tempi diversi, a decidersi per l’entrata in comunità.

Dopo una meritata pausa caffè, i partecipanti sono stati invitati a recarsi in cappella per un intenso momento di preghiera: prima il santo Rosario, poi la recita dei Vespri, quindi alcune preghiere di liberazione e guarigione interiore. Quindi, la cena, alla quale ha fatto seguito l’adorazione eucaristica, animata da noi Sorelline, incentrata su alcuni brani evangelici legati al tema della guarigione: l’emorroissa, il cieco Bartimeo e Lazzaro resuscitato.

Non paghi di una giornata così ricca di proposte spirituali e formative, la maggior parte dei presenti ha anche accolto il nostro invito a ritrovarsi, verso le 2.45 del mattino, nella cappella interna per vivere un momento di preghiera notturna: un po’ di adorazione silenziosa, seguita dalla recita della Coroncina della Divina Misericordia, per intercedere per le anime tribolate dal demonio e per quanti, in peccato mortale, sarebbero morti quella notte, rischiando la perdizione eterna.

Al mattino della domenica, dopo aver pregato insieme il santo Rosario e le Lodi, abbiamo fatto colazione, per riunirci quindi nella sala “Beata Paola” per la terza catechesi di Diego, incentrata questa volta sul rapporto tra adorazione eucaristica e combattimento spirituale.

Al termine, una breve ma toccante testimonianza da parte di altre due di noi – Marina Cristea e Sara Vairo – che hanno raccontato come sono giunte, pur con storie e percorsi di vita differenti, a scegliere di entrare in comunità. Al coinvolgente ed emozionante racconto in prima persona delle proprie vicende si è accompagnata anche una breve catechesi sull’adorazione eucaristica da parte di entrambe.

Dopo la Messa – ancora una volta celebrata nella cappella interna, questa volta però da don Abel, sacerdote del Santuario – abbiamo vissuto un momento di silenzio, dopo di ché il pranzo, seguito dal riposo, ci ha in fretta portati all’appuntamento pomeridiano con la coroncina della Divina Misericordia, cui ha fatto seguito la quarta catechesi di Diego, incentrata sul tema del rapporto tra adorazione eucaristica e relazione con i nostri cari defunti, nella prospettiva della comunione dei santi.

Sono quindi seguiti i gruppi di condivisione, moderati dalle Sorelline, che hanno consentito a ciascun partecipante di esprimersi sui contenuti accolti nell’arco dell’intero fine settimana, condividendo impressioni, emozioni e… buoni propositi da mettere in pratica una volta tornati a casa!

L’esperienza, benché faticosa, è stata davvero positiva, in quanto si è trattato del primo ritiro in cui, oltre alla catechesi di Diego Manetti, anche noi Sorelline ci siamo coinvolte più attivamente, portando le nostre singole esperienze di vita comunitaria e offrendo alcuni spunti di formazione e catechesi.

Il nostro entusiasmo – unito a un certo dispiacere nel salutare a uno a uno i partecipanti in partenza verso casa al termine del ritiro – ha trovato riscontro nei commenti entusiastici della maggior parte delle persone coinvolte, dalle quali è venuta la richiesta di organizzare presto un altro fine settimana come questo.

Affidiamo tale intenzione al Cuore Eucaristico di Gesù, al quale pure raccomandiamo il cammino di vita e di fede nostro e di tutte le persone che abbiamo conosciuto, pregando il Signore di sperimentare presto abbondanti frutti di guarigione spirituale nella pratica dell’adorazione eucaristica.
