Quando ero piccola, grazie alla fede trasmessa dalla mia famiglia, ho compreso che nell’Ostia che assumevo ogni domenica era presente in Corpo, Sangue, Anima e divinità Gesù fatto carne per noi.
Ricordo ancora la gioia il giorno della mia Prima Comunione nel ricevere il Corpo di Cristo!
Tuttavia, il mio rapporto con l’Eucarestia rimaneva legato solamente ai momenti della consacrazione e comunione durante la Messa della domenica, in quanto non conoscevo ancora la bellezza dell’Adorazione Eucarestia.
La domenica era per me il giorno in cui avevo un appuntamento con Gesù, mentre il resto dei giorni lo mettevo un po’ da parte.
Quando ho iniziato a frequentare l’università ho conosciuto una realtà parrocchiale in cui veniva fatta l’Adorazione perpetua, per cui ho iniziato ad adorare Gesù nell’Eucaristia ma senza capire completamente cosa significasse.
Questo fino a quando durante un mio turno di adorazione, una volta esauriti tutti i pensieri e l’elenco delle preoccupazioni da presentarGli, ho cominciato semplicemente a guardarLo. Sentii così una pace vera e grande conforto. Mi sentii come se stessi percependo il Paradiso.
Nell’Eucarestia ho sempre ricercato la pace, ma solo successivamente ho imparato che adorare significa soprattutto ascoltare la voce di Cristo nel silenzio.
Incontrando la comunità delle Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù ho visto come le Sorelline si mettono davanti a Gesù Eucarestia in ascolto, nonostante le difficoltà e la stanchezza della giornata, chiedendo di comprendere la vocazione che il Signore ha scelto per ciascuna fin dall’eternità.
Ho compreso allora l’importanza di stare in ascolto attraverso l’Adorazione, e quando questo risulta difficile, cerco anzitutto la pace del cuore che solo Gesù può darmi con la Sua costante presenza.
