Mt 3, 3-17
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Gesù è l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, come ha preannunciato Giovanni il Battista. E proprio dal Precursore si reca Gesù per ricevere il battesimo. Perché un simile gesto, da parte di Colui che, Dio vero da Dio vero, non aveva certo bisogno di conversione, poiché libero dalla realtà del peccato che invece tocca la natura umana ferita dalla colpa delle origini? Gesù si immerge nelle acque del Giordano perché – come bene hanno messo in evidenza i Padri della Chiesa nel corso dei primi secoli della cristianità – Lui stesso purifica quelle acque con la propria immersione, come segno e profezia del nuovo battesimo che Cristo stesso ci avrebbe donato, al prezzo del Suo Preziosissimo Sangue sparso sulla croce. Un battesimo capace di agire – nella potenza della grazia sacramentale – in modo efficace, togliendo il peccato originale e facendo dono a ogni uomo della divina figliolanza che il Padre ha pensato fin dal principio per l’umanità.
E tu? Ricordi la data esatta del tuo Battesimo? Oggi raccogliti in preghiera e ringrazia il Signore per questo grande dono che, in quel giorno, ti ha reso figlio di Dio!
