Il 3 settembre u.s. noi Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù ci siamo recate in pellegrinaggio da san Giuseppe sul monte Bessillon a Cotignac (Francia).
Il Santo Patriarca è una figura a cui noi Sorelline siamo particolarmente legate in quanto siamo certe che come ha custodito la vita di Gesù e di Maria così, ora, custodisce anche la nostra. Si è soliti invocarlo infatti come Custode del Redentore, Custode della Vergine, Sostegno delle Famiglie, Protettore della Santa Chiesa, Terrore dei demoni…

Ora come allora san Giuseppe opera, intercede e agisce in silenzio. A Cotignac ricordiamo, infatti, l’unica apparizione di san Giuseppe da solo, senza la compagnia della Madonna.
Era l’8 giugno del 1660 quando un giovane pastore ormai allo stremo per la sete, mentre si trovava a pascolare le sue pecore in una giornata di caldo intenso, si sdraiò sulla terra bruciante. All’improvviso gli apparve un uomo di imponente statura che gli indicava una roccia e lo invitava a spostarla: “Io sono Giuseppe, spostala e berrai”.

Il pastore obbedì, spostò la roccia con facilità e bevve avidamente. Quella stessa roccia più tardi a fatica riuscirono a sollevarla alcuni uomini.
A distanza di poco più di quattrocento anni, in quello stesso punto dove il pastore spostò la roccia, troviamo la stessa fresca sorgente d’acqua che attrae i tanti pellegrini che si recano dal Santo Patriarca per rendergli omaggio, ringraziarlo e per chiedere le grazie che maggiormente occorrono loro.

Noi Sorelline ci rechiamo in questo luogo sempre con la stessa gioia della prima volta e possiamo sperimentare puntualmente il fatto che le risposte ricevute sono sempre più grandi delle domande che gli presentiamo.

Incoraggiate dall’affetto e cura che ogni volta san Giuseppe ci mostra, abbiamo interceduto per tutti gli amici della SCEG e per tutti coloro che si affidano alla preghiera di noi Sorelline.
In modo particolare, abbiamo chiesto a San Giuseppe che sia Lui il protettore e custode delle nostre anime e della nostra fede, proprio come lo fu di Gesù e di Maria, affinché ci doni di avere lo stesso fiducioso abbandono nei disegni di Dio anche laddove non riusciamo a comprendere, e la stessa fedeltà anche dove vorremmo cedere.
