Mercoledì 15 maggio – giorno della settimana tradizionalmente dedicato a san Giuseppe – come comunità ci siamo recati in pellegrinaggio assieme a mons. Giovanni D’Ercole presso il Santuario di San Giuseppe a Cotignac, sul Monte Bessillon, in Francia.

Si tratta di un luogo benedetto dove il santo Patriarca apparve il 7 giugno del 1660 a un giovane pastore, Gaspard Ricard, il quale stava pascolando le sue pecore in quella zona. Esausto per la sete si trovava in grande difficoltà, quando vide davanti a sé un uomo di grande statura, che gli indicò una roccia dicendo: “Sono Giuseppe, spostala e berrai”.


Alla seconda esortazione del Santo, il pastore incredulo per la grandezza del masso obbedì e miracolosamente riuscì a spostarlo con facilità (servirono otto uomini per riuscire a spostarla successivamente), scoprendo una fonte di acqua fresca che cominciò a zampillare. La notizia si diffuse ben presto e furono molti i pellegrini, gli infermi e i malati di ogni genere che cominciarono a recarsi nel luogo, la maggior parte dei quali tornando a casa guariti o consolati nelle loro infermità.

Dopo la costruzione di un oratorio sul luogo dell’apparizione, venne poi consacrata una cappella più grande nel 1663.
Dapprima fu affidata ai Padri Oratoriani della Madonna delle Grazie, i quali edificarono un piccolo convento, poi a causa della Rivoluzione cappella e convento vennero abbandonati. Nel 1975 arrivarono le benedettine del monastero di san Benedetto di Mèdèa (Algeria) che riportarono in vita il Santuario.
Nel 2019 raggiunsero il luogo le Suore dell’Istituto Mater Dei per continuare l’opera delle benedettine che lasciarono il convento l’anno prima.

Si tratta dell’unica apparizione di san Giuseppe in cui apparve da solo e parlò. Un luogo immerso nel silenzio, caratteristica che contraddistingue questo caro Santo a noi tanto vicino.
San Giuseppe, infatti, si prende cura in particolar modo della nostra comunità, per questo abbiamo voluto fargli visita, ritornando dopo essere stati una prima volta due anni fa, per ringraziarlo per tutte le grazie ricevute, per la casa e per la Provvidenza che riceviamo. Abbiamo altresì voluto affidargli tutte le intenzioni che portiamo nel cuore, quelle che ciascuno di voi ci affida, chiedendo le grazie necessarie per ciascuno di noi e per la nostra comunità.

Dopo la celebrazione della santa Messa presieduta da mons. Giovanni D’Ercole nella cappella, abbiamo vissuto un momento di preghiera comunitaria e personale nel luogo dell’apparizione, approfondendo la storia grazie alla Madre delle Suore dell’Istituto Mater Dei che ci ha accolto.

San Giuseppe è un santo che nel silenzio parla ai cuori e si fa vicino a coloro che lo invocano, insegnando ad amare sempre di più Gesù e Maria per i quali fu custode scelto da Dio per cooperare al mistero della Redenzione.

Affidiamoci con fiducia a questo grande Santo e invochiamolo per ottenere una vera conversione del cuore.