Cari Amici, a conclusione dell’anno liturgico – festeggiato domenica scorsa con la solennità di Cristo Re dell’Universo – e nell’attesa di celebrare la prima Domenica di Avvento – inizio di un nuovo anno liturgico – abbiamo pensato di proporre una nuova rubrica intitolata “Eucaristia: cuore della fede”.
Noi che siamo le Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù, dinanzi a questo Cuore – alla cui presenza abbiamo il privilegio di vivere di giorno e di notte – abbiamo avuto modo, lungo gli anni di comunità, di sperimentare una vera e propria spiritualità eucaristica. Una spiritualità che, quando vissuta, tocca tutto – e ogni – ambito della vita, di fede, personale ed ecclesiastica.
Che Cristo sia realmente presente nell’Eucaristia noi Sorelline lo abbiamo sperimentato, prima, con il forte desiderio che custodivamo nel cuore di vivere un tempo di discernimento vocazionale dinanzi al Suo Volto Eucaristico, certe che Egli solo che è la risposta ad ogni nostra domanda, anelito e desiderio, avrebbe saputo dare forma e compimento al suo progetto d’amore su di noi custodendoci nelle fenditure della roccia (Ct 2,14), nel suo Cuore Eucaristico aperto su di noi; poi, soli due giorni dopo l’ingresso in comunità avvenuto il 29 ottobre 2020, nella notte di Halloween, il c.d. capodanno satanico, il 31 di ottobre abbiamo deciso nella notte di fare Adorazione Eucaristica in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze e offese varie con cui sarebbe stato trattato Nostro Signore Gesù Cristo presente nell’Eucaristia e, soprattutto, intercedere per la salvezza delle anime, in particolare di quelle dei giovani contro cui sono dirette le messe sataniche celebrate in quella notte per la loro perdizione.
L’esperienza di preghiera e di adorazione è stata davvero intensa e coinvolgente tanto che da quella notte in poi non abbiamo mai più smesso per un solo sabato di adorare in riparazione e intercedere per la salvezza delle anime.
Non solo: poco alla volta, e all’insaputa l’una dell’altra, il desiderio dell’adorazione notturna ha portato ciascuna di noi Sorelline a chiedere a Diego, nostro responsabile di comunità, di fare una notte in più da sole, fino a ritrovarci tutte nella stessa notte in cappellina per adorare e riparare. In questo modo siamo arrivate ad oggi dove noi Sorelline a turni copriamo tutte le notti in adorazione dell’Eucaristia che è il cuore della fede e della nostra comunità.
Stare con Gesù aumenta il desiderio di stare con Lui perché nella Sua promessa di stare con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo risiede il segreto del nostro andare per le vie del mondo, ciascuno nella propria vocazione e missione.
La nostra esperienza di vita eucaristica la vogliamo condividere con voi e ripercorrere insieme anche alcune verità di fede.
L’Eucaristia che oggi i nostri occhi contemplano è quel Verbo fatto carne che venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14), è Cristo crocifisso, potenza di Dio e sapienza di Dio (1Cor 1,23) che prima della Sua morte istituì nell’ultima cena il memoriale della Sua morte e risurrezione (CCC 1323) ed è il compimento vivente della Sua promessa: Io sarò con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo (Mt 28,20).
L’Eucaristia è fonte e culmine di tutta la vita cristiana (CCC 1324). Ciò significa che la presenza reale di Cristo, Cristo stesso, deve rappresentare per noi l’inizio e il compimento di ogni nostro pensiero, azione e scelta.
L’Eucaristia è il sacramento d’amore, apice della vita consacrata così come è sorgente e la più alta espressione dell’amore coniugale. È sacramento di comunione, di guarigione, di consolazione, di liberazione.
La partecipazione al banchetto sacrificale ci rende partecipi della santità di Dio stesso, ci rende capaci di comprendere cosa dobbiamo fare per compiere al meglio la nostra missione e, allo stesso tempo, ci nutre dell’incomparabile cibo spirituale del Corpo, Sangue, anima e Divinità di Cristo che ci rafforza per compiere al meglio la Sua missione nel mondo.
In Cristo Eucaristico è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa e noi vogliamo abbeverarci a questa fonte inesauribile di grazia e lo vogliamo fare anche attraverso questi piccoli contributi che desideriamo condividere con voi mensilmente, dove di volta in volta, approfondiremo un aspetto dell’Eucaristia, cuore della fede (Messaggio Medjugorie, 2 agosto 2019).
