“Natus est vobis hódie Salvátor, qui est Christus Dóminus”. Siamo giunti alla vigilia del santo giorno in cui le tenebre sono vinte dalla Luce, dalla Verità e dalla Vita: Cristo Gesù.
Le campane a festa nella notte svegliano dal torpore e inondano le vie e le case di quella gioia che solo Dio può portare; la luce delle candele illumina il volto del Dio Bambino e ci invita al raccoglimento; il suono degli strumenti irrompono per annunciare la venuta del nostro vero Re; i fiori richiamano alla bellezza e alla vita; il profumo dell’incenso accoglie il Salvatore.
Tutto parla di bellezza, di gioia e di amore, dell’Amore infinito di Dio per noi.
Dal momento dell’Incarnazione ha avuto inizio la nostra Redenzione, e ora il nostro cuore freme perché attende Colui che ci ridona la libertà, aprendoci le catene che ci tenevano imprigionati.
Gli angeli invitano anche noi a prendere parte alla gioia di tutta la Terra: “Gloria a Dio nell’ alto dei Cieli”. E come non potremo rallegrarci con loro?
In questo giorno, la tentazione della malinconia e della tristezza, le sofferenze e le prove, bussano più forti che mai per farci spostare lo sguardo da Gesù, ma, davanti alla sua culla, offriamogli ogni cosa, affidandoci completamente a Lui perché ci guidi sulla giusta via della salvezza.
Gesù Bambino ci aspetta, tra il ghiaccio della vita e il vento gelido della sofferenza, alla sola luce che viene da Lui, quella stessa luce della Grazia che investe chi gli dona il cuore con amore e pieno abbandono.
Spesso ultimamente si nota una grande superficialità nell’affrontare il Natale: niente presepi nelle case, nessun desiderio di avvicinarsi ai Sacramenti e di gioire insieme alla Chiesa per la nascita del Salvatore.
Se lasciamo che l’indifferenza riempia le nostre vite, perdendo la nostra identità di cristiani e quindi di figli di Dio chiamati a vivere come tali rivesti della Sua Grazia, vedremo scendere la notte oscura sulle nostre case, senza accorgerci della luce che vince le tenebre.
Che questo santo Natale del Signore ci apra il cuore a Lui, perché possa diventare Sua culla, per custodirlo ogni giorno con lo stesso amore con cui lo custodirono per primi la Vergine Maria e san Giuseppe.
Buon Natale dalle Sorelline CEG!
