Sabato 6 settembre 2025 ho accompagnato le Sorelline SCEG in pellegrinaggio presso la tomba della beata Chiara Luce Badano (1971-1990), a Sassello (Savona).

La scelta della meta è stata dettata dal desiderio di andare a ringraziare colei che è la “patrona” della Società del Cuore Eucaristico di Gesù, insieme a San Giovanni Paolo II (1920-2005).

Spesso mi si chiede come sia nata questa scelta: a una simile domanda rispondo che non siamo stati noi ad aver scelto Chiara, bensì è lei ad averci scelto. E credo che questo valga per me in modo particolare.

Ricordo bene come tutto ha avuto inizio. Era l’inizio di marzo del 2011. Ero rientrato il giorno prima da un pellegrinaggio a Medjugorje e avevo deciso di prendere una giornata di ferie per poter lasciare “decantare” adeguatamente tutte le cose belle vissute e sperimentate in quei giorni di grazia vissuti nella terra in cui la Regina della Pace appare dal 24 giugno 1981.

Rimasto dunque a Casale Monferrato, la mia città natale, per quella giornata ancora invernale – le fredde temperature non lasciavano infatti presagire un’imminente primavera, quell’anno – decisi di andare a Messa presso la basilica del Sacro Cuore di Gesù, al “Valentino”.

Terminata la celebrazione eucaristica, mentre mi trovavo nel silenzio del ringraziamento successivo alla comunione, ho avvertito una voce femminile, pacata ma decisa, che dentro di me diceva: “Vieni a trovarmi!”.

Non saprei spiegarlo neppure oggi, a distanza di circa 15 anni, ma immediatamente seppi che si trattava di Chiara Luce Badano. Come feci a esserne così sicuro? Ripeto: non saprei spiegarlo! Anche perché, al tempo, l’avevo sentita nominare sì e no un paio di volte, ma non ne conoscevo la storia e ignoravo che fosse stata beatifica appena sei mesi prima, il 25 settembre 2010, da papa Benedetto XVI. Comunque, sapevo che si trattava di Chiara Luce…

Per cui, appena messa a fuoco quella consapevolezza, uscito dalla chiesa al termine della funzione, mi misi subito a cercare qualche informazione in più su internet, tramite il cellulare. E scoprii che era originaria di Sassello, in provincia di Savona, e che lì era stata sepolta, dopo aver concluso la sua breve vita – poco meno di 19 anni – morendo a causa di un tumore alle ossa che l’aveva costretta per un paio d’anni a letto, immobile. E sofferente. Ma sempre lieta di accogliere chiunque andasse a trovarla, per ricevere da lei – esatto: per ricevere, più che per donare! – un sorriso o una parola di speranza o di incoraggiamento.

Non ci pensai un attimo: decisi che avrei impiegato quella giornata libera dal lavoro proprio per andare a “trovare” Chiara Luce, recendomi in pellegrinaggio sulla sua tomba. Chiamai il mio amico Fulvio – senza svelargli subito tutti i retroscena di quella misteriosa “chiamata” che avevo ricevuto al termine della messa – e lo invitai ad accompagnarmi.

In circa un’ora e mezza raggiungemmo Sassello – località turistica molto frequentata in estate e con la bella stagione e famosa per i caratteristici “amaretti” – e, dopo un caffè preso al bar “Gina”, dove scoprimmo che lavorava Giuliano, amico d’infanzia di Chiara, ci dirigemmo al cimitero, posto alla periferia del paese.

Appena giunti sul posto, non essendoci ancora le indicazioni che oggi permettono agevolmente di raggiungere la tomba della beata, decisi che avrei comunque trovato la mia meta cercando una tomba di famiglia intitolata ai “Badano”.

In breve, mi accorsi che molte famiglie del luogo portavano quel cognome e la ricerca sembrava rivelarsi più difficile del previsto… Iniziammo così a percorrere i vialetti ancora innevati del piccolo camposanto, recitando il rosario per chiedere l’intercessione e l’aiuto della Beata Vergine Maria. Aiuto che non si fece attendere più del dovuto poiché, giunti alla “Salve Regina” conclusiva della preghiera, ci trovammo esattamente dinanzi alla tomba della beata Chiara Luce!

Trascorremmo alcuni istanti in silenziosa preghiera, provando una profonda pace interiore, dopo di che riprendemmo la strada del ritorno, grati a Dio – e io in modo speciale – per quell’inatteso “incontro”.

Da allora, ho cominciato a ritornare periodicamente, più volte all’anno, in pellegrinaggio alla tomba di Chiara Luce, chiedendo la sua intercessione presso il Signore per ottenere due grazie in particolare.

Anzitutto, la sua capacità di dire sempre “sì” a Gesù, attraverso quel suo motto caratteristico: “Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io”, parole che tanto la sostennero nel tempo della malattia e della prova.

Poi, la grazia di sapersi vedere avvolti in uno “splendido disegno” sempre, quale che sia il momento di vita che si sta attraversando, come sapeva dire lei, benché la malattia non le lasciasse (umanamente parlando) alcuna speranza di vita.

Mi sono reso conto, nel corso degli anni, che Chiara Luce mi era sempre più vicina, quasi una compagna del mio cammino di fede e di vita, proprio per crescere in questa docilità amorevole e grata nei confronti della volontà di Dio.

Così, passando il tempo, quando siamo giunti alla nascita della comunità del Cuore Eucaristico di Gesù – il 10 ottobre 2020, a Fatima: manca poco a festeggiare i 5 anni da allora! –, non mi sono stupito di sentire Chiara che, ancora una volta, mi chiamava ad affidare a lei questa nuova opera, facendomi capire che, come aveva “scelto” me alcuni anni prima, stava ora eleggendo le Sorelline SCEG a sue particolari protette. Una santa giovane che sceglie delle giovani desiderose di pregare dinanzi a Gesù Eucaristia e ascoltare la voce di Dio per ben realizzare la propria vocazione: non poteva esserci “patrona” più adatta, per loro! Una scelta confermata, non a caso, dall’ingresso nella prima casa comunitaria, il 29 ottobre successivo, proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica della Beata Chiara Luce Badano…

Sabato 6 settembre, dunque, ho accompagnato le Sorelline in pellegrinaggio sulla tomba di Chiara Luce per dirle ancora una volta il nostro grazie per averci guidati fino a questo punto del nostro cammino personale e comunitario, chiedendo la sua intercessione per ottenere dal Signore la luce necessaria per scorgere la sua provvidente e onnipotente presenza nella vita di ciascuno di noi.

Alla sua benevola e potente intercessione affido anche te che ora stai leggendo queste righe, certo che Chiara Luce non mancherà di pregare Dio Padre per ottenere le grazie – materiali, morali, spirituali – che più ti sono necessarie. Beata Chiara Luce Badano, prega per noi!