Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, la nostra comunità SCEG assieme a Diego Manetti, ha potuto vivere un weekend spirituale aperto a tutti presso il Santuario Regina Montis Regalis di Vicoforte (Cn).

Sono stati due giorni di preghiera, catechesi e confronto con condivisioni di singoli o a gruppi, dove abbiamo potuto soffermarci in particolare sul tema chiave del ritiro: “Ultimo appello: la Madonna chiama il mondo alla conversione per l’ultima volta”.

Quello che a prima vista potrebbe sembrare un tema “apocalittico” è invece un richiamo a soffermarsi sull’amore materno di Maria che nei secoli ha accompagnato l’umanità, e continua ad accompagnare ancora oggi a Medjugorje, alla conversione e alla penitenza.

Maria è Colei che ci porta a Cristo, è la via privilegiata a Dio che ci guida attraverso una presenza silenziosa ma costante.

Questo è ciò che abbiamo potuto constatare nelle testimonianze delle persone che hanno partecipato, conferma di quanto la Madonna chiami ciascuno alla conversione del cuore.

Il ritiro si è svolto nelle due giornate di sabato e domenica con quattro momenti di catechesi e due di testimonianza, scandito dai momenti di preghiera comunitaria, dalla Messa quotidiana e dal confronto sui temi affrontati.

Il primo giorno, il 10 ottobre, per una felice coincidenza ricorreva il sesto anniversario della nascita della comunità SCEG, nata appunto a Fatima il 10 ottobre del 2020. Si è quindi avuta la possibilità di ringraziare il Signore per questa opera che Egli ha voluto e suscitato assieme a quanti erano presenti.

Durante le catechesi tenute da Diego Manetti abbiamo potuto riflettere su cosa siano le apparizioni mariane, quali sono riconosciute dalla Chiesa, cosa ci dice Fatima ancora oggi e qual è il messaggio di Nostra Signora del Rosario, la promessa del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la consacrazione monfortana, per concludere con le apparizioni e i segreti di Medjugorje.
Le Sorelline hanno poi fatto la loro testimonianza di vita e aggiornato sulle ultime novità della Associazione.

Ogni momento del ritiro – pasti compresi – sono stati motivo di confronto, condivisione e testimonianza, per poter conoscere maggiormente i nostri fratelli e le nostre sorelle in Cristo.

Per questo siamo grate al Signore di quanto abbiamo potuto vivere in questo weekend spirituale e soprattutto per quanto possiamo portarci a casa: un amore più grande a Maria che significa un amore più grande a Cristo, ma anche un “appello” personale a rispondere il nostro sì in questo tempo di grazia, per non essere colti impreparati nel momento della prova.

Gesù Eucaristico che abbiamo adorato la sera del primo giorno di ritiro durante l’adorazione animata dalle Sorelline, è il nostro faro e la nostra certezza: da Lui attingiamo la forza per il combattimento e la pace del Cuore. Maria Santissima ci sia da guida con i suoi inviti di Madre amorevole.