Lo scorso fine settimana – sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 – noi Sorelline del Cuore Eucaristico di Gesù, insieme al nostro responsabile Diego Manetti, abbiamo proposto due giorni di ritiro spirituale ai membri dell’Associazione, ovvero alle Socie di Alleanza SCEG.
Il ritiro ha avuto luogo presso il cascinale “La Fraternità” situata a San Giorgio Monferrato (AL): una struttura idonea ad ospitare una trentina di persone quali eravamo, caratteristica inoltre per trovarsi tra le belle colline monferrine, territorio a noi caro poiché sotto la giurisdizione della Diocesi di Casale Monferrato (AL) a cui appartiene la “Società del Cuore Eucaristico di Gesù”.
Molti di voi hanno conosciuto gli albori della Società del Cuore Eucaristico di Gesù che ha ricevuto nell’aprile del 2023 l’approvazione dello Statuto e il conferimento di personalità giuridica. Ma cosa implica di fatto appartenere all’Associazione in qualità di “Socie di Alleanza”?
Alla “Comunità di Vita” appartengono quelle ragazze o giovani donne che volendo vivere un tempo di discernimento vocazionale in verifica della vita consacrata, partecipano integralmente della vita comunitaria della SCEG, vivendo così uno dei pilastri dell’Associazione, ovvero quello della “vita comunitaria” che consiste nel trascorrere un tempo di discernimento all’interno della casa, condividendo la vita quotidiana fatta di preghiera – alla presenza del Santissimo Sacramento – l’accoglienza e l’apostolato, il tutto in un clima fraterno.

Con il passare del tempo, accanto alla “Comunità di Vita” è sorta la “Comunità di Alleanza”, composta da donne che pur vivendo nel mondo, sia per ragioni di studio, che di lavoro, famiglia o altro, si sentono coinvolte, condividendo il carisma e le finalità dell’Associazione, ovvero la promozione del culto eucaristico e il discernimento vocazionale (cfr. lo Statuto dell’Associazione Art. 8 § 2, § 3). Se lo scopo della Comunità di Vita è che le “Sorelline” vivano in prima persona un percorso di discernimento vocazionale, esso può venire altresì perseguito per mezzo della preghiera e del sostegno che le Socie di Alleanza offrono, accompagnando le giovani nella scoperta della loro vocazione personale.
Il ritiro appena vissuto è stato pensato quindi come un’opportunità per condividere alcuni giorni preziosi di comunione tra i membri dell’Associazione, vivendo assieme momenti di preghiera, catechesi tenute da Diego e testimonianze di noi Sorelline.
Oltre a coloro che già fanno parte dell’Associazione in qualità di Socie, è stato possibile partecipare anche ad altre giovani donne: abbiamo accolto una quindicina di donne, che conosciute nei diversi luoghi d’Italia grazie all’apostolato, ci avevano espresso il desiderio di conoscere più a fondo l’Associazione, sentendosi attratte dal carisma essenzialmente eucaristico e intravvedendo il grande beneficio di condividere il cammino di fede, unite dall’unico amore, quello a Cristo e da un unico fine, la santità, in ogni stato di vita.
Anche noi Sorelline appartenenti alla “Comunità di Vita” cogliamo tutta la bellezza di vedere così diffondersi l’amore per Gesù Eucaristico che queste donne portano nel cuore e quindi negli ambienti di lavoro e nelle loro famiglie, sentendo la loro maternità come un dono anche per noi, che nel nostro tempo di discernimento vocazionale ci sentiamo sostenute dalla loro presenza, dal loro affetto e dalla loro preghiera sincera e accorata.
Il ritiro ha avuto ufficialmente inizio il sabato mattina, tuttavia, alcune di loro provenendo da zone d’Italia lontane dal Piemonte – vi era infatti chi proveniva dalle Marche e chi dall’ Abruzzo – ci hanno raggiunto già il venerdì sera.
Sabato 21 marzo, dopo aver pregato comunitariamente la Liturgia delle Ore e il Santo Rosaio nella cappella della casa ospitante, abbiamo accolto tutte le donne iscritte al ritiro provenienti da varie zone d’Italia e, dopo un momento di convivialità e di colazione, con le energie sufficienti e la gioia nel cuore abbiamo cominciato la prima meditazione.
Il tema che Diego ha scelto per la catechesi introduttiva del ritiro “Ho stretto un’alleanza con il mio eletto” (Sal 88, 4), è il versetto del Salmo 88 il quale consente di parlare dell’Alleanza partendo dalle radici bibliche. Perché infatti un’Alleanza tra le Socie? Così leggiamo nel Salmo: “Canterò senza fine le grazie del Signore, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre»; la tua fedeltà è fondata nei cieli. «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide mio servo: stabilirò per sempre la tua discendenza, ti darò un trono che duri nei secoli».

Queste promesse il Signore le sta mantenendo, Gesù Cristo, Figlio di Dio, discendente di Davide, le ha compiute. Questo Salmo ci dice del primato della grazia di Dio: è Lui che per primo stringe l’alleanza con colui che elegge. Dio quindi sceglie chi vuole, chiama per nome i suoi e poi stringe un’alleanza donando le grazie per rispondere alla sua chiamata. Diego ci ha ricordato che non siamo noi che dobbiamo scegliere, dobbiamo solo rispondere perché c’è Uno che ha scelto per noi prima.
Ascoltando la voce di Dio – questo è il cuore del discernimento vocazionale – si capisce qual è la strada. Dio rende capaci quelli che sceglie, e questo perché la potenza di Dio di manifesti pienamente nella nostra debolezza (cfr. 2Cor 12, 9). È di Dio quindi l’iniziativa. Afferma Gesù: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Gv 15, 16).
Dopo la prima meditazione abbiamo accolto un amico sacerdote che si è messo a disposizione di tutti noi, dandoci la possibilità di accostarci al sacramento della Riconciliazione e celebrando la Santa Messa. Come Società del Cuore Eucaristico abbiamo infatti molto a cuore i sacerdoti – in modo speciale coloro che in questi anni di cammino si sono fatti particolarmente vicini a noi – intercedendo per loro in modo particolare con il primo rosario della giornata e ricordandoli nelle veglie notturne.
Dopo aver condiviso il momento conviviale del pranzo, in cui ci siamo date da fare cucinando per tutte le partecipanti, e un momento di riposo, alle 15 del pomeriggio abbiamo pregato insieme la Coroncina della Divina Misericordia il primo pomeriggio, mentre il secondo il Sacro Manto in onore di San Giuseppe, devozione che a lui dedichiamo nel mese di marzo fin dagli inizi della vita comunitaria.
È stato poi il momento delle testimonianze di due Sorelline: Marina e Valentina. Marina, Sorellina presente fin dagli albori della comunità ha ricordato che in tutti questi anni non abbiamo fatto altro che rispondere alla realtà, offrendo la possibilità a ragazze e giovani donne, impossibilitate di vivere la vita comunitaria per varie ragioni (motivi di lavoro, studio, famiglia o altro) ma che condividono pienamente il carisma, di vivere l’alleanza. Marina ha inoltre ricordato che tutto nasce da una relazione personale, costante e quotidiana con Cristo. Come sono state le donne le prime a portare l’annuncio della Risurrezione, così anche noi dobbiamo essere donne dell’Eucarestia: figlie, madri e spose, che adorano Gesù nell’Eucarestia e chiedono l’aiuto della Madonna, affinchè la nostra vocazione possa essere sostenuta tutti i giorni.
Valentina ha poi testimoniato come per lei l’Alleanza è stata la risposta di Dio a un’esigenza del suo cuore: quella di vivere il carisma eucaristico, insieme al desiderio di condividere il cammino di fede con la comunità delle SCEG, continuando nel frattempo gli studi di medicina già intrapresi. Entrando nella Comunità di Alleanza, Valentina in qualità di Socia partecipa del carisma sentendo l’unione profonda che dona Gesù tra noi e Lui.
È seguita la preghiera serale del Vespro e la meditazione del santo Rosario. Dopo cena, alle ore 21, abbiamo poi vissuto un’ora di adorazione eucaristica. Diego ci ha guidati, facendoci ritornare con la mente e il cuore sulle parole che abbiamo udito lungo la giornata. Davanti al Sacramento dell’Amore di Gesù, ha trovato risonanza in noi l’amore che ha spinto Dio a eleggere ciascuna di noi, chiamandoci in modo particolare a gustare la dolcezza della Sua presenza costante nell’Eucarestia e facendo dell’incontro con Lui nella Messa il centro di ogni nostra giornata.

Dopo aver pregato Compieta ci siamo dati appuntamento in cappella alle 2:45 della notte, ricordando che nell’adorazione notturna il Signore riserva grazie particolari. Abbiamo così potuto affidare a Lui le intenzioni più profonde, intercedendo per quanti si affidano alle nostre preghiere.
La domenica mattina, dopo aver condiviso la preghiera dell’Ufficio e delle Lodi, e ritemprate da una buona colazione, abbiamo vissuto la santa Messa domenicale. Alla meditazione di Diego incentrata sull’Alleanza e sull’Eucarestia è seguita la testimonianza di Sara e Maria, che hanno condiviso la loro esperienza personale di vita, rendendo lode a Dio per come con amore e cura personale si è chinato tante volte su di loro attirandole al Suo Cuore.
Abbiamo poi avuto un momento di confronto, accogliendo le condivisioni, domande e proposte che sono nate tra le Socie dopo questi due giorni di ritiro.

Insieme all’immensa gioia nel vedere rafforzarsi la comunione tra di noi e la bellezza data dalla genuinità di questi giorni il cui centro è stato Gesù, abbiamo anche avuto la gioia di accogliere nell’Associazione circa una decina di donne, che avendo partecipato a questi giorni hanno poi espresso il desiderio di entrare a far parte in regime di Alleanza della “Società del Cuore Eucaristico di Gesù”. Oggi, quindi, l’Associazione conta circa trenta persone.
Grati a Dio per aver stretto un’Alleanza nuova ed eterna con noi, invochiamo la grazia di poterci conformare alla volontà di Cristo, quella di essere tutti una cosa sola, e perfetti nell’unità (cfr. Gv 17, 21).
